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Hai deciso che è arrivato il momento per il tuo sito web di parlare più lingue. Ottima idea! Questo amplierà il tuo pubblico e migliorerà il tuo posizionamento sui motori di ricerca. Uno dei modi più professionali e convenienti per farlo è utilizzare i sottodomini.

Ecco come appare:

  • Sito principale in inglese: miosito.com
  • Versione italiana: it.miosito.com
  • Versione tedesca: de.miosito.com

Questo approccio è apprezzato dai motori di ricerca (come Google) ed è facile da usare per i visitatori. Tuttavia, la sua configurazione richiede un po’ di lavoro tecnico.

Non lasciarti intimidire da termini come DNS, hosting e SSL. In questa guida, analizzeremo ogni passo come se lo stessi facendo per la prima volta, spiegando tutto nel modo più semplice possibile.


🤔 Prima di iniziare: Dove trovare le impostazioni giuste?

Per far funzionare tutto, avremo bisogno di accedere a tre componenti chiave del tuo sito web. Vediamo cosa sono.

  1. Registrar del dominio
    • Cos’è? L’azienda presso cui hai acquistato il nome del tuo sito (miosito.com). Esempi: GoDaddy, Namecheap, Aruba, Register.it.
    • Analogia: È come l’anagrafe dove hai registrato un indirizzo unico per la tua casa.
    • Di cosa abbiamo bisogno lì? Del pannello di gestione DNS.
  2. Provider di hosting
    • Cos’è? L’azienda che fornisce lo spazio su un server dove sono fisicamente memorizzati i file del tuo sito web. Esempi: Bluehost, SiteGround, Kinsta, Hostinger. A volte, il registrar del dominio e il provider di hosting sono la stessa azienda.
    • Analogia: È il terreno e la casa vera e propria che si trova al tuo indirizzo.
    • Di cosa abbiamo bisogno lì? Del pannello di controllo dell’hosting (come cPanel, Plesk o DirectAdmin) e del file manager.
  3. Cloudflare (se lo usi)
    • Cos’è? Un servizio popolare che funge da intermediario tra i tuoi visitatori e il tuo hosting. Velocizza il tuo sito e lo protegge dagli attacchi.
    • Importante: Se il tuo sito è collegato a Cloudflare, devi gestire i tuoi record DNS in Cloudflare, non presso il tuo registrar di dominio.

Come sapere dove sono gestite le tue impostazioni DNS?

  • Passo 1: Accedi al sito web del tuo registrar di dominio. Trova una sezione chiamata “DNS” o “Gestione Dominio”.
  • Passo 2: Cerca i tuoi “Nameserver” (o record NS).
    • Se assomigliano a ns1.miohosting.com e ns2.miohosting.com, il tuo DNS è gestito dal tuo provider di hosting.
    • Se assomigliano a olga.ns.cloudflare.com e jason.ns.cloudflare.com, il tuo DNS è gestito da Cloudflare.
    • Nella maggior parte degli altri casi, il tuo DNS è gestito dal tuo registrar di dominio.

Ora che sappiamo dove si trova tutto, iniziamo.


🔹 Passo 1: Configurare il DNS: Dire a Internet dove portano i tuoi sottodomini

In questo passaggio, dobbiamo creare dei “puntatori” per le nostre future versioni linguistiche. Ad esempio, in modo che quando qualcuno digita it.miosito.com, il suo browser sappia a quale server rivolgersi.

  1. Accedi al tuo pannello di gestione DNS (presso il tuo registrar, host o su Cloudflare, come abbiamo stabilito sopra).
  2. Trova la sezione “Record DNS”, “Gestione DNS” o “Editor Zona DNS”.
  3. Dobbiamo aggiungere un record per ogni lingua. Ci sono due modi per farlo: con un record A o un record CNAME. Consigliamo di usare CNAME, poiché è più facile da mantenere.

Cos’è un CNAME?
È un record alias. Dice: “it.miosito.com deve puntare allo stesso posto del sito principale miosito.com“. Se l’indirizzo IP del tuo server dovesse cambiare in futuro, dovrai aggiornarlo solo per il tuo dominio principale, e tutti i sottodomini si aggiorneranno automaticamente.

Crea un record CNAME per ogni lingua:

TipoNome (Host)Destinazione (Target/Value)
CNAMEitmiosito.com
CNAMEenmiosito.com
CNAMEdemiosito.com
  • Nel campo Nome, devi inserire solo il prefisso del sottodominio (it, en). Il sistema aggiungerà automaticamente miosito.com.
  • Nel campo Destinazione, inserisci il tuo nome di dominio principale.

Cosa fare dopo aver aggiunto i record?
Semplicemente aspettare. La propagazione delle modifiche DNS su Internet può richiedere da 5 minuti a 24 ore (anche se di solito avviene entro un’ora).


🔹 Passo 2: Configurare il tuo hosting: Insegnare al tuo server a capire i sottodomini

Ok, abbiamo insegnato a Internet come trovare i nostri sottodomini. Ora dobbiamo insegnare al nostro server di hosting come rispondere correttamente. Deve capire che una richiesta per it.miosito.com deve aprire lo stesso identico sito web di miosito.com.

  1. Accedi al tuo pannello di controllo dell’hosting (cPanel, Plesk, ecc.).
  2. Trova la sezione “Sottodomini” o “Alias” (a volte chiamati “Domini Parcheggiati” o “Parked Domains”). “Alias” è spesso la scelta corretta, ma anche “Sottodomini” funzionerà se è la tua unica opzione.
  3. Crea un sottodominio per ogni lingua: it.miosito.com, en.miosito.com, ecc.
  4. La parte più importante è la Document Root (Directory Radice). Il tuo sito WordPress principale si trova in una cartella, solitamente chiamata public_html, www, o miosito.com/public_html. Tutti i tuoi sottodomini devono puntare a questa stessa cartella! ⚠️ Estremamente importante:
    • ❌ Sbagliato: Il tuo pannello di hosting suggerisce di creare il sottodominio in una nuova cartella come /public_html/it. Questo creerebbe un nuovo sito web vuoto.
    • ✅ Corretto: Specifichi manualmente che la directory radice per it.miosito.com è /public_html (o ovunque si trovi il tuo sito principale).

Tutti i sottodomini devono essere “parcheggiati” sulla stessa directory in cui è installato WordPress.


🔹 Passo 3: Il certificato SSL: Abilitare HTTPS per tutti i sottodomini

Per garantire che i tuoi siti si aprano con il protocollo sicuro https:// (con l’icona del lucchetto nel browser), hai bisogno di un certificato SSL.

  • Un certificato SSL base protegge solo miosito.com e www.miosito.com.
  • Per la nostra configurazione, abbiamo bisogno di un certificato SSL Wildcard, che protegge il dominio principale e tutti i suoi sottodomini (*.miosito.com).

Come ottenerne uno?
Fortunatamente, oggi la maggior parte dei buoni provider di hosting offre certificati SSL Wildcard gratuiti da Let’s Encrypt.

  1. Nel tuo pannello di controllo dell’hosting, trova la sezione “SSL/TLS” o “Let’s Encrypt”.
  2. Seleziona il tuo dominio principale (miosito.com).
  3. Quando emetti o riemetti il certificato, assicurati di spuntare la casella per l’opzione “Wildcard” o “Includi sottodomini”.
  4. Emetti il certificato. Verrà applicato automaticamente a tutti i sottodomini che hai creato nel passaggio precedente.

🔹 Passo 4: Configurare WordPress: Far funzionare il tuo sito su tutti gli indirizzi

Questo è un passaggio segreto ma assolutamente essenziale che molte guide dimenticano. Senza di esso, potresti riscontrare problemi ad accedere alla tua bacheca di amministrazione o una visualizzazione errata del sito. Dobbiamo “dire” a WordPress stesso che ora è multiforme e può essere raggiunto da diversi indirizzi.

  1. Nel tuo pannello di controllo dell’hosting, apri il “File Manager” (Gestione File).
  2. Naviga fino alla cartella principale del tuo sito (public_html).
  3. Trova il file chiamato wp-config.php. È uno dei file principali di WordPress.
  4. Fai un backup! Fai clic con il pulsante destro del mouse sul file e scegli “Copia” o “Scarica” per salvarne una copia sul tuo computer. Se qualcosa va storto, puoi ripristinare il file originale.
  5. Apri wp-config.php per modificarlo.
  6. Scorri verso il basso fino a trovare la riga:
    /* That's all, stop editing! Happy publishing. */
  7. Subito prima di questa riga, aggiungi il seguente codice: define('WP_SITEURL', 'https://' . $_SERVER['HTTP_HOST']); define('WP_HOME', 'https://' . $_SERVER['HTTP_HOST']);

Cosa fa questo codice? Dice dinamicamente a WordPress: “Il tuo indirizzo è qualsiasi dominio si trovi attualmente nella barra degli indirizzi del browser”. Questo permette al sistema di funzionare correttamente con it.miosito.com, en.miosito.com, e così via.

Salva le modifiche al file.


🔹 Passo 5: Installare il plugin Polylang in WordPress

Ora che tutte le basi tecniche sono state gettate, passiamo alla parte divertente: configurare la funzionalità multilingue in WordPress.

  1. Accedi alla tua bacheca di amministrazione di WordPress.
  2. Vai su Plugin → Aggiungi nuovo.
  3. Nella barra di ricerca, digita Polylang e installalo. Dopo l’installazione, non dimenticare di fare clic su “Attiva”.
  4. Una volta attivato, vai alla nuova voce di menu Lingue → Impostazioni.
  5. Apri la scheda “Modifiche URL”.
  6. Ti verranno presentate diverse opzioni di struttura URL. Scegli quella di cui abbiamo bisogno:
    ✅ “La lingua è impostata dal nome del sottodominio (es. it.miosito.com)”.
  7. Salva le modifiche.
  8. Ora, vai alla scheda “Lingue” e aggiungi le lingue di cui hai bisogno. Ad esempio: Italiano (it), Inglese (en), Tedesco (de). Polylang le assocerà automaticamente ai sottodomini corrispondenti.

🔹 Passo 6: Tradurre i contenuti e verificare

Il peggio è passato! Ora puoi iniziare a tradurre le tue pagine e i tuoi articoli.

  • Apri una qualsiasi pagina esistente per modificarla. Sul lato destro, nel pannello delle impostazioni, vedrai un blocco “Lingue”.
  • Fai clic sull’icona + accanto a una lingua per creare la sua traduzione.
  • WordPress creerà una nuova pagina vuota che potrai riempire con contenuti nella nuova lingua. Polylang la collegherà automaticamente all’originale.
  • Aggiungi un widget “Selettore di lingua” al tuo menu o piè di pagina (Aspetto → Widget).

Verifica finale:

  1. Apri il tuo sito miosito.com — dovrebbe essere visualizzato nella lingua predefinita.
  2. Ora, digita it.miosito.com nel tuo browser — dovrebbe caricarsi la versione italiana.
  3. Verifica le altre lingue.
  4. Prova a usare il selettore di lingua — dovrebbe reindirizzarti correttamente tra i sottodomini.

🎯 Riepilogo e cosa fare se non funziona

Congratulazioni! Hai appena configurato un sistema multilingue professionale sul tuo sito web. Rivediamo brevemente i passaggi:

  1. DNS (i puntatori): Abbiamo creato record CNAME per far puntare i sottodomini al sito principale.
  2. Hosting (il server): Abbiamo “parcheggiato” i sottodomini sulla cartella principale di WordPress.
  3. SSL (la sicurezza): Abbiamo installato un certificato Wildcard per proteggere tutte le versioni del sito.
  4. WordPress (il cervello): Abbiamo aggiunto una regola in wp-config.php per gestire più indirizzi.
  5. Polylang (il traduttore): Abbiamo configurato il plugin per gestire le lingue tramite sottodomini.

Se qualcosa è andato storto:

  • Vedo una pagina predefinita dell’hosting: Il problema è nel Passo 2. Hai puntato il sottodominio alla directory radice sbagliata.
  • Il browser mostra un errore “Sito non trovato”: Il problema è nel Passo 1. O hai commesso un errore nel record DNS, oppure le modifiche non si sono ancora propagate. Aspetta ancora qualche ora.
  • Il sito funziona, ma con dei bug, e vengo continuamente disconnesso dall’area di amministrazione: Il problema è nel Passo 4. Ricontrolla di aver copiato correttamente il codice in wp-config.php.
  • Il sito funziona, ma le lingue non cambiano: Il problema è nel Passo 5. Assicurati di aver selezionato l’impostazione di modifica URL corretta (usando i sottodomini) in Polylang.

Il tuo sito web è ora pronto ad accogliere un pubblico internazionale.

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